Case degli assenti
La scultura come storia di un albero logorato dal tempo e poi occupato dal mondo animale che lo ha usato come abitazione.
Il tempo come ciclo di vita che modella, consuma, incide e logora ma che porta anche a nuove costruzioni:
“Case degli assenti” luoghi abbandonati, vuoti, bombardati, aperti e pieni di ricordi in attesa di un ritorno, di una vita nuova, di una luce, di una speranza che viva senza tremare.
La luna, placido luminoso oceano di silenzio, è la risposta attesa, è la speranza che tutto possa ritornare come era prima in un’armonia di pace.
Questo mio lavoro è un invito a credere, ad aspettare a collaborare per la pace.
Marina Pepino, 30 dicembre 2025




